 Calendar
Calendario Serate |
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| ABC della Salsa |
Qui puoi trovare le parole e i termini maggiormente utilizzati, con
spiegazioni ed immagini, che hanno a che fare con la salsa e
i balli caraibici, dal punto di vista musicale e del ballo. Puoi anche aggiungere informazioni a termini già
inseriti da altri.
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A |
| Abakuá |
A Cuba, si chiamano Abakuá, i carabali provenienti da Calabar nel
sud della Nigeria, da dove partirono migliaia di schiavi alla fine del XVIII
secolo e alla metà del XIX. Portarono con sè le proprie società segrete,
soprattutto una che era relazionata con il culto del leopardo. Le società abakuá
(chiamate anche ñañigos), hanno dato origine a numerosi costumi e riti molto
sviluppati a Cuba, basati sulla mutua assistenza tra i membri.
Gli strumenti Abakuá utilizzati nelle feste rituali, sono i Tamburi Bonkó
Enchemiyá, Bincomé o Biankome, Obí-apá, Kuchi-yeremá e la Campana Ekón.
Le feste, chiamate "Plantes", si celebrano in luoghi consacrati
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| Agonyo |
Una delle divinità Orisha; é lo spirito dei vulcani,
rappresentato da San Cristoforo
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| Ahi-Na-Ma! |
Espressione usata nella maggior parte dei casi dai cantanti cubani per dare enfasi alla prestazione canora o musicale dei componenti del gruppo
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| Alborada |
Festa campesina (di contadini) patronale a Portorico che si celebra con la partecipazione di conjuntos tipici provenienti da tutta la regione
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B |
| Babalao |
I sacerdoti nella Santeria sono detti Babalao, Babalorishá o Pae-do-santo o Mae-do-santo, il gran sacerdote che dirige i sacrifici e le grandi cerimonie iniziatiche é il Babalabwo o Babalabo e la compagna la Iyaré mentre i sacerdoti di ordine minore sono i Santeros. I Babalabos e i Santeros celebrano i loro riti nel Ibodú. Se un Santero inizia a un'altra persona come Santera si converte in un Babalocha o Iyalocha
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| Babalú-Ayé |
Uno delle divinità Orisha; chiamato anche OBALUAYE, OMOLU e CHANKPANNA, é lo spirito delle malattie contagiose, vaiolo e lebbra. Si simbolizza con un vecchio malato, sofferente, appoggiato a una stampella o a un lungo bastone con un sacco di mais sulle spalle. Equivale a San Lazzaro. É uno degli orisha piú rispettati della Santeria cubana e il piú popolare, perché cura le piu terribili malattie
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| Bachata |
Variante del Son cubano e del Bolero che, alla luce della musica dominicana , fu creato negli anni Ottanta grazie al cantante Juan Luis Guerra
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| Bemba |
Labbra grandi, caratteristiche degli uomini di colore.
Celia Cruz ha reso popolare il tema «Bemba Colorá» con la allusione a questa caratteristica fisica e Cortijo y su Combo hanno immortalato il numero, composto per Bobby «El Negro Bembón».
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| Bolero |
Il Bolero nasce intorno al 1880 nella regione orientale di Cuba; genere musicale cantabile e ballabile, è romantico e sentimentale. Su un compas di 2/4, sviluppa melodie classiche e raffinate con testi poetici, dove si mischiano nostalgia, canti alle donne e amori impossibili.
Si dice che il primo Bolero, Tristeza, fu scritto nel 1885 da José "Pepe" Sánchez, cantante e chitarrista. E' al principio del XX secolo che il Bolero arriva realmente a La Havana, dove si diffuse grazie ai musicisti che arrivarono dall' Est come Sindo Garay. Negli anni '20, mischiato al Son, si diffuse il Bolero-Son, reso popolare dai Tríos e dai Septetos, e conosciuto ai nostri giorni come ballata o Salsa romantica
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| Bongo |
Strumento di percussione: due piccoli tamburi uniti da un pezzo di legno. Per suonare, si mettre fra le ginocchia del suonatore (bongosero), che suona seduto
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C |
| Campana
o Cencerro |
Deriva dal campanaccio da mucca a cui è stato rimosso il batacchio. Viene tenuto in una mano mentre l'altra lo suona con un corto battente in legno. La tecnica, mutuata da quella dell'ekon abakwà, consente di ottenere due suoni distinti; uno aperto ed uno stoppato. Dopo gli anni trenta ne sono state introdotte altre versioni di misure differenti applicabili ai timbales insieme alla cajita china. Tra le più diffuse la campana mambo e la chacha
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| Changó |
Una delle divinità Orisha. Re dei re, è considerato Dio del fuoco, dei fulmini, dei tuoni, del ballo e della virilità; padrone dei tamburi Batà. Teme i morti, è bugiardo e narciso. I suoi colori sono il rosso ed il bianco. E' rappresentato come un uomo vanitoso e orgoglioso della sua virilità. La sua arma è l'ascia con doppia lama e la spada. Quando danza finge di prendere il tuono e metterlo o terra o ai suoi genitali. Rotola come una palla di fuoco. E' estremamente sensuale, giocherellone e per le donne irresistibile. Goloso di banane e quimbombo, ama pure i piaceri del palato. Si concretizza in Santa Barbara
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| Changüí |
Ritmo e genere musicale tradizionale tipico della regione di Guantanamo, situata nella parte orientale dell'isola di Cuba, apparso nel XIX secolo, nelle comunità popolate dagli schiavi utilizzati nella raccolta della canna da zucchero. Per questa ragione si può asserire che il Changüí sia il padre del "son Cubano", uno degli oltre 25 generi musicali che Cuba ha generato. La parola Changüí, stando ad alcuni dizionari enciclopedici Cubani, significa "antico ballo di gente ordinaria".
Ancora oggi questo genere musicale è popolare nelle zone in cui è nato, espressione della vita rurale e contadina di quella parte dell'isola. Al suono di questo ritmo si celebrano compleanni, celebrazioni e persino funerali. Gli strumenti utilizzati nella formazione tradizionali, sono il tres (particolare chitarra con tre corde doppie), la marimbula (strumento di legno con lamelle di metallo), il bongò creolo, il guay (sorta di grattigia metallica suonata con una bacchetta), le tipiche maracas e la botijuel (sorta di anfora usata come percussione)
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| Clave |
Pezzi di legno che proporzionano la musica derivata dal Son cubano.
La clave è uno strumento musicale di percussione, tipico della Salsa, Son,
Rumba, Mambo, Cha cha. Produce all'urtarsi un suono dolce ma secco, dovuto alla
cassa di risonanza che si forma disponendo il palmo della mano (in genere quello
nella mano sinistra) che sostiene uno dei due pezzi di legno con la punta delle
dita.
Per capire come ascoltare la Clave e necessario avere un minimo di informazioni
musicali. La musica latina come Rumba, Salsa, Mambo e Cha cha cha sono suonate in quattro
quarti (4/4). Ciò significa che, salvo cambiamenti o abbellimenti musicali, ogni
quattro tempi la ritmica viene ripetuta. Questi ritmi, inoltre, si chiamano
ritmi sincopati, perchè evidenziano anche i tempi deboli (in levare) oltre ai
tempi forti (Battere).
Se 1,2,3,4 sono i tempi forti (Battute) dove sono i tempi deboli? E' semplice!
Proiviamo a dividere le nostre 4 battute in due otterremo: 1, 1 + 1/2 , 2, 2 +
1/2, 3, 3 + 1/2, 4, 4 + 1/2.
Per comodità possiamo chiamare questi tempi, "tempo di salsa" e enumerarli
dall'1 all'8: 1,2,3,4,5,6,7,8; I tempi deboli o sincopati o in levare, che dir
si voglia sono: 2,4,6,8, mentre i tempi forti o in battuta o in battere sono
1,3,5,7.
La clave di Salsa
Il tempo della Clave è formato da 5 battute di Clave e si ripete ogni 4 Battute
della musica (8 tempi di salsa). La caratteristica principale del tempo di Clave
è che esso è composto da 5 battute suddivise in 3 e 2 questo significa che il
tempo che trascorre tra la prima e la seconda battuta di clave è equivalente al
tempo che trascorre tra la Seconda e la Terza che è uguale a 1 tempo e 1/2 di
Salsa. Dopodichè c'è 1 tempo di musica di pausa (2 Tempi di salsa) e 2 Battute
di clave distanziate da 1 tempo di salsa (1/2 Tempo di Musica).
Quella mostrata in figura è il tempo della clave detta di Son (proprio perchè
tipica del Son e del Cha Cha) o "Tres-Dos" (3/2), che significa?
E' solo una convenzione per indicare che nei primi 4 tempi di salsa, si sentono
3 battute di clave e negli ultimi 4 tempi ce ne sono 2.
Al contrario, nella clave "Dos-Tres" (2/3) (tipica invece della salsa), ci sono
2 battiti di clave nei primi 4 tempi in salsa e 3 battiti negli ultimi 4 tempi
di salsa.
Qui vengono indicate entrambi i tipi di clave:
Esiste ancora un altro tempo di Clave che tutti chiamano Clave Rumbera che viene
utilizzata appunto in Rumba.
Essa sostanzialmente differisce dalla clave 3/2 solo per la Terza Battuta che
invece di essere posizionata sul 4 del tempo di salsa è posizionata sul 4 e
mezzo ossia a metà tra il 4 ed il 5 del tempo di salsa e viene spesso
evidenziata dai cantanti e/o ballerini cantandola così: 'PA...PA...Pa-um...Pa..Pa'.
(il terzo 'PA' viene cantato sul 4, e 'UM' invece sul 4 e mezzo)

Riassumendo, ecco tutti i tempi della clave:
CLAVE 2/3: 2 colpi-pausa-3 colpi. Tempo: 2, 3 - 5, 6e1/2, 8
CLAVE 3/2: 3 colpi-pausa-2 colpi. Tempo: 1, 2e1/2, 4 - 6, 7
CLAVE RUMBERA: 2 colpi-pausa-1 colpo+2 colpi veloci. Tempo: 1, 2e1/2 - 4e1/2, 6, 7
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| Conga |
Gran tamburo, di origine africana, utilizzato nella salsa. Spesso si trova in coppia e viene suonato dal conguero che, in piedi, lo perquote con le mani.
Il termine conga designa anche un ballo del carnevale cubano ed è anche il nome di un ballo di salone degli anni 30
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E |
| Elegguá |
Una delle divinità Orisha, è il primo ad essere salutato, il primo a ricevere qualunque offerta, il primo (e l’ultimo) cui si canta nelle cerimonie e nelle feste ed anche il primo che viene ricevuto dai credenti. E' lo spirito del destino, signore della giustizia e degli incroci, nel senso della scelta del giusta direzione. É il piu astuto di tutti gli Orishas é conosciuto anche come ESHU o ELEGBARA, difende le case e i cammini. É malizioso peró non cattivo, é rappresentato da Sant'Antonio da Padova, San Benito o San Martin de Porres. Rappresenta il bene e il male, la notte e il giorno, la disgrazia e la felicità. Egli balla con il suo attributo, il garabato, una sorta di gancio o di ramo curvo con il quale apre il cammino agli uomini.
Tradizionalmente la sua figura è strettamente vincolata a quella di ECHU, l’incarnazione dei problemi e delle disgrazie dell’uomo.
I suoi colori sono il rosso e il nero, i suoi giorni il lunedì, il martedì e ogni 3 del mese
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G |
| Guaguancó |
Il Ballo:
Ballo folklorico di origine Afro-Cubana accompagnato solo da percussioni: le tre congas che gli danno il ritmo sono la tumbadora che da il ritmo base ,el segundo che si occupa di dare il contrattempo ,mentre el quinto improvvisa.Si effettua in coppia ed ha un contenuto altamente erotico nel quale l'uomo tenta con movimenti allusivi di "possedere"una donna che gli resiste o si compiace della cosa: tutto ovviamente a ritmo di percussioni
La Musica:
E' di origine urbana, nel quale si narrano fatti, aneddoti in forma poetica. E' un genere eminentemente narrativo costituito da frequenti improvvisazioni. Tutti quei temi che colpiscono la vita del nero del popolo sono rimasti plasmate nei testi: la politica, la protesta sociale, il sentimento patriottico, l'amore, l'amicizia, le frustrazioni, la satira e altri. Attualmente alla parte cantata si aggrega una ballata "rumba de guaguancó", però i vecchi sostengono che il Guaguancó propriamente detto è la parte narrativa
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| Güiro |
Idiofono a raschiamento ricavato solitamente da una zucca oblunga disseccata e aperta ad una estremità:
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I |
| Ibeyis o Jimaguas |
Divinità Orisha; sono spiriti gemelli, figli di Changó. Sono rappresentati da San Cosimo e Damiano
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| Inlé |
Una delle divinità Orisha; é lo spirito dei medici. É rappresentato da San Rafael
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M |
| Maracas |
Coppia di strumenti di percussione fatti di tronco secco o di cuoio teso e cucito.
Sono due piccole sfere chiuse, fatte con un mango e riempite di grano secco. Al loro interno hanno dei semi secchi che all' agitarsi producono il ritmo.
Si scuotono, come un suonaglio, generando un suono caratteristico, dolce e discreto, però essenziale. Dato che esigono uno sforzo fisico minimo, vengono suonate dal cantante o dal coro.
Nel Son si interpretano al tempo, però con battute distinte: mentre la maraca sinistra si agita incessantemente nel suonarla, la destra si agita tre volte producendo un suono simile alla parola Cha cha chá.
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O |
| Obatalá |
Uno delle divinità Orisha; é il padre dell'umanitá, padrone del mondo. Simbolo della pace e della purezza, patrono dei deformi e degli anormali. É rappresentato da Santa Anna e a volte da Nostra Signora della Misericordia
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| Obdá |
Uno delle divinità Orisha; é lo spirito della famiglia, rappresentato a volte da San Giuseppe
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| Ochá - La Genesi |
Olofi, Dio onnipotente, viveva in uno spazio infinito, fatto solo di fuoco, fiamme e vapore densissimi. Ma venne il giorno in cui si annoiò della solitudine. Liberò la sua potenza e fece scendere acqua e torrenti. Alcuni elementi solidi si opposero al suo attacco e così si formarono enormi voragini nella roccia: l'oceano vasto e misterioso dove risiede Olokun. Nei punti più accessibili prese dimora Yemayà, che fu dichiarata madre universale, madre degli Orichas. Dal suo ventre uscirono la luna e le stelle. Olordumore, Obatalà, Olofi e Yemayà decisero che il fuoco, ancora forte in alcune zone, fosse completamente assorbito dalle viscere della terra, attraverso il temuto e venerato Aggayù Sola, rappresentato dal vulcano e dai misteri delle profondità. Le ceneri si sparsero ovunque, formando la terra, rappresentata da Orichàoko, che le diede la forza da permettere la nascita degli alberi, dei frutti e delle erbe. Nei boschi si aggirava Osaìn con la sua antica conoscenza delle facoltà mediche delle essenze e delle erbe. Nacquero le paludi e dalle acque stagnanti si originarono le epidemie, personificate da Babalù Ayè.
Yemayà, la madre di tutto e di tutti, decise di dare delle vene alla terra e creò i fiumi di acqua dolce e potabile perchè Olofi potesse creare gli esseri umani. Fu così che nacque Ochun.
Olofi decise di ritirarsi e di vivere lontano, dietro il sole, e lasciò come suo rappresentante ed esecutore dei suoi ordini Obatalà, il quale creò gli esseri umani.
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| Ochosi |
Uno delle divinità Orisha; é lo spirito dei cacciatori e protettore di questi e della caccia. É rappresentato da San Norberto
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| Oggún |
Uno delle divinità Orisha; spirito dei metalli e protettore di chi li lavora. Simbolo della guerra e della violenza. é simbolizzato dal coltello sacrificale e rappresentato da San Pietro
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| Oko |
Uno delle divinità Orisha; é lo spirito dell'agricoltura e della terra. É rappresentato da San Isidro Labrador
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| Olokún |
Una delle divinità Orisha; è il mistero degli oceani. E' un'entità talmente immensa e profonda che la mente umana non riesce a concepirla e a farne una rappresentazione: infatti è l'unico Oricha di cui non si facciano rappresentazioni materiali. Olokun, insieme a Yemayà, è il principio vitale per eccellenza ma i suoi poteri possono diventare anche distruttivi e incontenibili
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| Orishas |
Chiamati anche Orichas. Sono le divinità della santeria cubana. I principali Orishas sono:
BABALU’ AYE’
CHANGO’
ELEGGUA’
IBEYIS
OBBA
OBBATALA’
OCHOSSI
OCHUN
ODDUA
OGGUN
OKE’
ORISHA OKO
ORULA
OSAIN
OSUN
OYA’ YANSA’
YEMAYA’
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| Orula |
Uno delle divinità Orisha; è la divinità della sapienza e della divinazione, unico a cui 0lofi (Dio) permise di essere testimone della creazione dell'universo, ora continua ad essere testimone del percorso dei destini degli esseri umani. I suoi colori sono il verde e il giallo. I suoi sacerdoti sono i babalawos che attraverso la Tavola di Ifà svelano i segreti dell'universo e delle singole esistenze
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| Osain |
Uno delle divinità Orisha; é lo spirito delle piante medicinali (ewe) con le quali si prepara l'elisir sacro della Santeria, l'omiero
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| Oshún |
Uno delle divinità Orisha; é lo spirito delle acque e dei fiumi, simbolo della fertilitá, signore dell'oro. É rappresentato da Nostra Signora della Caritá del Cobre, Patrona di Cuba
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| Oyá Yansa |
Uno delle divinità Orisha; sorella di Yemayà e Ochun, è padrona del fulmine, del temporale e della porta del cimitero, in quanto dea della Morte. E' caratterizzata da atteggiamenti mascolini. Guerriera instancabile, il suo carattere è forte e deciso. Il suo colore è il rosso vivo ed ama i tessuti stampati con fiori colorati. Nei suoi momenti di tranquillità può essere molto femminile ed appassionata, ma può divenire violentissima. Il suo strumento è l'iruke, o mulinello. Si sincretizza con la Virgen del Carmen e santa Teresa D'Avila
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P |
| Plena |
La Plena è un genere musicale folkloristico di Porto Rico. Questo genere di musica è stato molto influenzato dalla musica africana e da quella spagnola. In Trinidad e a Barbados esiste un tipo di musica simile. Nata nel distretto di Ponce agli inizi del '900, questo tipo di musica si basa molto sul ritmo e le percussioni più utilizzate sono la panderetas (percussione tipica del luogo) e il güiro, ma ne vengono utilizzate anche delle altre: le maracas e il tamburo, detto requinto. Altri strumenti molto importanti e caratteristici di questo genere sono la fisarmonica e il cuatro
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R |
| Rumba |
La rumba cubana è nata nei quartieri poveri dell'Havana, dove maggiormente il popolo amava praticare il canto. Nasce come una serie di provocazioni canore e gestuali accompagnate da strumenti a percussione improvvisati, quali cucchiai, zappe, casse di legno, ecc....Esistono tre tipologie di rumba: “yambù”, ballato da ambo i sessi ma che, per la sua musica lenta e sensuale, è dedicato alla donna, che mima le sue abilità domestiche; “guaguancò”, ritmo più veloce, ballato separatamente sia dall'uomo che dalla donna, dove l'uomo cerca di segnalare con gesti sensuali e veloci (vacunao) la zona pelvica della donna, che, a sua volta tenta di schivare quei gesti girandosi e coprendosi con la gonna; “columbia”, ballato dai soli uomini stimolati da una musica fortemente ritmata, è veloce ed incita ad esibirsi mostrando le proprie abilità ed entrando in competizione con gli altri uomini
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S |
| Salsoteca |
Luogo di ballo diffusosi in Colombia verso la fine degli anni settanta, per creare un’alternativa alla discoteca tradizionale, in cui si suona e si balla esclusivamente musica caraibica. Oggi in Italia ce ne sono diverse
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| Santeria
Cubana |
La Santeria, che letteralmente significa "culto dei santi", é in Cuba quello che é il Vudú in Haiti, o Umbanda y Kimbanda in Brasile e Shangó a Trinidad, una religione sincretica derivata dalla combinazione di elementi africani (nagós, yorubas, gegés), animisti e feticisti e di elementi cristiani. I primi importati dai negri che arrivarono come schiavi in america, i secondi appresi dagli insegnamenti cristiani dei bianchi. Agli elementi religiosi negri e bianchi, si sono mischiati in molte occasioni elementi autoctoni del continente americano. Se si studiano con attenzione tali sincretismi, si possono apprezzare elementi propi della brujeria, paganesimo e le antiche superstizioni europee arrivate al seguito degli stessi esploratori spagnoli e portoghesi.
A Cuba la Santeria coesiste con altre varianti sincretiche religiose come il Mayombé, il Ñañiguismo e il Lucumis nelle cui origini compaiono influenze bantú yorubas e biafrane (ibos e efkis).
Gli "Orisha", i 'santi' , sono divinità immateriali che dimorano nei vari elementi naturali (fiumi, mare, boschi, ecc.); sono stati esseri umani che possedevano l'Aché (la grazia) e per questo sono ascesi tra le divinità.
Si rendono percettibili agli esseri umani solo prendendo possesso di uno di loro. Sono frequenti gli stati di trance al ritmo dei tamburi "Batà" (i tamburi sacri per le cerimonie) durante le "messe spirituali" o le feste in onore del santo.
Nella santeria sono presenti il culto della natura attraverso i regni vegetale, animale e minerale e il dialogo con le forze sovrannaturali che avviene in maniera diretta o indiretta (tramite conchiglie, tamburi e altri oggetti); l'utilizzo di candele, noci di cocco, acqua e fumo di tabacco, come ulteriori veicoli di comunicazione e di purificazione;
Le divinità sono simili alle figure del pantheon greco, con vizi e difetti tipici degli uomini. Ciascuna di loro ha diverse preferenze, dal cibo ai colori che gli appartengono; dalle danze alle parti del corpo e della forza naturale che domina. L'idea suprema del Dio è rappresentata da Olofin, che si presenta sempre assieme a Olordumare e la fusione dei due rappresenta l'idea del cielo e della terra.
Tra loro e gli uomini gli intermediari sono gli altri santi, che, a loro volta, necessitano spesso della mediazione di Obatalà, il santo vestito di bianco e che protegge l'eledà, la mente, la testa.
Tra le divinità più amate a Cuba, oltre a Obatalà, ci sono Elegguà, vestito in rosso e nero, che può essere bimbo o vecchio e va servito e onorato per primo perché altrimenti chiude le strade, anziché aprirle, Changò, macho e sensuale, grande donnaiolo, e amante della musica sincretizzato con santa Barbara; Ochun vestita di giallo, bella e vezzosa, quasi la Venere del panteon, sincretizzata con la Virgin de la caridad del Cobre, patrona di Cuba; Yemayà, divinità del mare e della nascita, sincretizzata con la Virgin de regla, Babalù Ayé il vecchio vestito di sacco che si trascina con le stampelle sincretizzato con san Lazzaro (grandiosa é la festa con processione il 17 dicembre alla periferia dell'Havana).
I sacerdoti che officiano il culto sono detti Babalao, Babalorishá o Pae-do-santo o Mae-do-santo, il gran sacerdote che dirige i sacrifici e le grandi cerimonie iniziatiche é il Babalabwo o Babalabo e la compagna la Iyaré mentre i sacerdoti di ordine minore sono i Santeros. I Babalabos e i Santeros celebrano i loro riti nel Ibodú. Se un Santero inizia a un'altra persona come Santera si converte in un Babalocha o Iyalocha.
Nella Santeria esiste la credenza di un solo Dio creatore del tutto, Oludumare, che possiede il potere divino, Aché, da dove tutto proviene. La natura é governata da diversi spiriti, Orishas, ai quali vanno le invocazioni nelle cerimonie ei rituali.
La cerimonia del "Santo"
La cerimonia del Santo é una delle piú importanti per chi desidera essere parte attiva della religione. Questa cerimonia si celebra dopo avere ricevuto la Mano de Orunla. Questo é indispensabile, perché é nella cerimonia della Mano de Orunla che Orunla dice qual'é l'Angelo de la Guarda (l'angelo custode) della persona. La cerimonia del Santo viene celebrata in congiunto da almeno 8 Santeros. É imprescindibile la presenza di un Babalawo per sacrificare gli animali nella cerimonia di Akuanaldo. In questa cerimonia compaiono 3 Santeros essenziali. Il padrino o la madrina che consegna il Santo, Il o la Ayubona in qualitá di secondo padrino o madrina. Per ultimo l'Italero, che é il Santero che realizzerá l'Itá Santo Coronado. Il Santo Coronado é la cerimonia per eccellenza. In questa cerimonia la cabeza del Aleyo riceve il suo Angel de la Guarda. la cerimonia dura una settimana, per tutto questo tempo l'Aleyo dorme e vive nel Bordun o stanza del Santo e gli viene rasato il capo. Questa parte della cerimonia é segreta. Il maggior sacrificio viene dopo aver celebrato la cerimonia. Questo tempo si chiama yaboraje e l'Aleyo é chiamato Yabó. Lo Yabó deve sottostare ad alcune regole durante l'anno di Yaboraje che segue la cerimonia. Tra queste: non uscire la notte, mangiare sul pavimento per i primi 3 mesi, non truccarsi, non lasciar vedere il capo per i primi 3 mesi, usare per mangiare solamente il cucchiaio. Una delle parti piú importanti di questa cerimonia é l'Ifá. Si riconosce come Ifá qualsiasi parte della cerimonia nella quale i Santi parlano e indicano al Aleyo qual'é il suo futuro e cosa deve fare per vivere una vita piú prospera. Dopo aver ricevuto il Santo, l'Aleyo puó esercitare molte funzioni all'interno della religione. Puó fare divinazioni, fare lavori come Ebó, avere ahijados (figliocci), consegnare collari.
Il Santo Lavado é una cerimonia piú semplice, dura solo un giorno e non richiede né il tempo di yaboraje né che si rada il capo. Naturalmente limita i benefici della cerimonia del Santo Coronado come poter presagire, fare trabajos e cosí via. Questa cerimonia é scelta da persone che non aspirano ad lavorare come santeros, lo fanno per questioni di salute o perché desiderano essere Babalawo. Bisogna ricordare che se l' Angel de la Guarda é Ochun o Changó bisogna fare il Santo Coronado giacché non accettano il Santo Lavado
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T |
| Timba |
Genere musicale diffuso a Cuba negli anni ottanta caratterizzato da specifici ritmi più duri ed aggressivi rispetto alla salsa tradizionale. Oggi praticamente tutta la musica cubana moderna, della nuova generazione è timba.Tra i precursori di questo genere: Los Van Van , NG La Banda, Manolin il Medico della salsa, Klimax, Bamboleo, Charanga Habanera, Manolito, Elio Revè.
Timba è anche il termine che si usa nell'espressione "Tiene timba" ("ha la timba") in riferimento ad un musicista che ha questo ritmo, swing
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| Tres Cubano |
Il tres cubano è uno strumento simile ad una chitarra che a differenza della stessa ha tre corde doppie. Utilizzato già agli inizi del XX secolo per accompagnare il son (una delle musiche tradizionali cubane) viene molto utilizzato anche oggi da musicisti sia cubani che non. Di forma intermedia tra chitarra e laud cubano, si distingue per un suono molto squillante.
Tra i più famosi "treseros" (suonatori di tres) sono da annoverare Miguel Matamoros, Compay Segundo, Faustino Oramas ed altri.
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| Tumbao |
Colpo dato sopra alla tumbadora o conga in modo tale che il suo suono forma la parola "tum bao". Si definisce anche con questo nome il colpo, la battuta, caratteristico del Son
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V |
| Vacunao |
Movimento pelvico che allude all'atto sessuale, frequentemente utilizzato dai ballerini di salsa. La sua origine proviene dalla rumba.
Il vacunao è un gesto che il cavaliere fa in direzione del pube della dama con una qualsiasi parte del corpo (dai piedi alla testa, vale tutto) e a cui la dama deve rispondere "parandosi" la zona pelvica o schivando.... Si usa nel guaguancò (uno dei tre tipi di rumba) che è un ballo di corteggiamento, una sorta di "gioco-sfida" tra il cavaliere, che deve cercare di vacunare all'improvviso per non essere parato, e la dama che non deve farsi cogliere di sorpresa.
Il vacunao, come tuti gli altri gesti tipici della rumba, nasce dall'esigenza degli schiavi neri di parlarsi con il linguaggio del corpo, dato che provenendo da diverse zone dell'africa non parlavano la stessa lingua...per questo la rumba è più che un ballo, è una vera e propria forma di comunicazione sociale
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| Yambú |
E’ una rumba a tempo lento, la modalità più antica di ballare rumba, dove il canto è affidato a un solista e il coro risponde con ritornelli.
Ballo che imita le movenze dell’anziano, è interpretata da una coppia, dove l’uomo con grande sensualità va alla ricerca della donna - che sfugge alle avances - e che dovrebbe sfociare nel vacunao ma si sa che “en el yambú no se vacuna” come ricordato spesso in alcune frasi di canzone del genere.
Esempio di canzone da tutti conosciuta "Ave Maria morena", chiaramente si parla della versione originale e non della versione salsa!
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| Yansa e Oyá |
Uno delle divintà Orisha; é lo spirito dei venti e degli uragani, simboleggia il passaggio dalla vita alla morte. Signore dei cimiteri. É rappresentato da Santa Teresa e a volte da Nostra Signora della Candelaria
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| Yemayá |
(O Yemanya) Una delle divinità Orisha; é lo spirito delle acque e del mare, simboleggia e protegge la maternitá. É rappresentato da Nostra Signora della Regla (Cuba)
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| Yoruba |
Tribù dell'Africa Occidentale dalla quale furono prelevati gran parte degli schiavi che lavorarono nelle piantagioni di Cuba. La loro religione animista e politeista unita al cristianesimo creó la Santería (termine dispregiativo), che i praticanti preferiscono chiamare Lukumi o Regla de Ocha
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| Zapateo |
Ballo campesino di origine spagnola diffusosi a cuba nel XVIII secolo. La coppia che lo balla colpisce il suolo con i tacchi delle scarpe. L' uomo balla con le mani dietro la spalla, eseguendo i passi più complicati, mentre la donna si incarica di sedurre l'uomo muovendo la sua gonna armonicamente. Una variante a Cuba è anche "El baile de las Chancletas". E' parte della musica folklorica Cubana
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